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giovedì 3 febbraio 2011

Roma - paninoteca 200° gradi

Cos’è che trasforma un semplice panino in un Signor Panino? Per scoprirlo siamo andati in un posto chiamato 200 Gradi, a Roma, dove si fanno ottimi panini, e che, proprio per questo, ci sembra riduttivo chiamare “paninoteca” (anche se, in fondo in fondo, quello è …).

Così alla prima occasione utile siamo andati ad "assaggiare", anche per mantenere fede al nostro motto, quando diciamo L'HO PROVATO!

Il posto, tra l'altro, si trova a pochi passi da piazza San Pietro, e quindi in uno stesso pomeriggio si possono facilmente alimentare corpo e spirito in una botta sola.

Veniamo subito al dunque: i panini sono ottimi, particolari e di buona sostanza. Se andate, non fate come noi che per gola e curiosità abbiamo fatto un abbondante bis, uscendo dal piccolo locale con la pancia bella piena.
Considerate anche che non è facile trovare un sapore particolare in due fette di pane con dentro qualcosa, ma i ragazzi di 200° ci riescono benissimo.
Se non dovete guidare (oltre a San Pietro lì vicino c’è uno dei più bei quartieri di Roma), resistete alla tentazione della coca cola e dirottate la vostra sete su una birra o su un buon bicchiere di vino.
Peccato che il locale sia piccolino e forse un poco "freddo"; non brutto, anzi, ma questi panini (così come i dolci o le insalate) meriterebbero forse una casa ancor più accogliente.

Ah, volete sapere perché si chiama 200° gradi? Visitate il sito (http://www.duecentogradi.it/chi_siamo.php) e scopritelo.
E magari provate a rubare qualche buona idea per un panino da fare a casa vostra (http://www.duecentogradi.it/menu.php).

Alla prossima.

Bye



What turns a simple sandwich into a "Mister Sandwich"? To find out, we went to a place called 200 Gradi, in Rome, where they make very good sandwiches, and, for this reason, it seems reductive to simply call them "sandwiches".
So at the first opportunity we went to eat them, also to remain faithful to our claim when we say "AND I TRIED IT!"
 
The post, among other things, is a few steps from St. Peter's Square, and so in one afternoon you can easily feed the body and spirit at the same time.
The sandwiches are excellent, a true specialty! If you go, not to do what we've done, and try to take just one, so you'll not leave the small room with a nice full belly.
Consider also that it is not easy to find a particular taste in two slices of bread with something in it, but the guys at 200 Gradi they succeed very well.
If you do not have to drive (nearby St. Peter's is one of the most beautiful areas of Rome), resist the temptation of coca cola and choose a beer or a glass of wine.
Too bad the room is little and maybe a little "cold", not bad, indeed, but these sandwiches (as well as their desserts and salads) deserve a home even more welcoming.
 
That's their web site: http://www.duecentogradi.it/chi_siamo.php
And maybe try to steal any good ideas for a sandwich to make at home (http://www.duecentogradi.it/menu.php).

See you soon.
Ciao

martedì 25 gennaio 2011

Roma - San Pietro

Un post su San Pietro è forse troppo ambizioso? Si, probabilmente si. Ma qui non vogliamo raccontare le tante e preziose informazioni presenti in ogni guida che si rispetti, ma solo fornire un’idea di percorso, qualche suggerimento, pratico, concreto e utile. Quindi …

… allora, siete in piazza San Pietro, e vi avviate verso la Basilica (differenza tra chiesa e basilica? La risposta la trovate qui). Passato il controllo di polizia (tipo aeroporto, ma molto blando) alla sinistra della basilica c’è una sorta di ufficio dove trovate il guardaroba, utile se avete zaini “robusti”, e i bagni, gratuiti e puliti (visto che siamo concreti?!?).
Se non avete bisogno di nessuna delle due cose, fatti pochi scalini, prima di entrare trovate tre diverse “strade”: la Cupola, le tombe dei papi, e pochi metri più avanti l’ingresso alla basilica vera e propria.
Noi consigliamo di avviarsi per la Cupola. Tra l’altro dopo una certa ora non è più possibile salire (orientativamente intorno alle 17:00 d’inverno).
Con 7 euro a persona, l’ascensore vi scodella in alto (comunque a piedi se ne pagano 5), con un panorama mozzafiato su Roma. Non vi fermate però, lasciatevi tutto per il ritorno ed avviatevi a piedi per la cupola vera e propria.
Ci si arriva solo a piedi e c’è da faticare un pochino (nulla di sconvolgente, ma il fiatone viene).
Quando tornate giù, fermatevi al negozio di ricordi sulla terrazza, e se non avete con voi una guida bella ricca, potete investire 6,50 € per prendere un libricino colorato e pieno di informazioni utili al proseguimento della visita.
Ripreso l’ascensore, vi ritroverete proprio dentro la basilica.
Da lì, se avete tempo, andate anche alle tombe dei papi, che sono proprio sotto la Basilica.
Anche lì c’è un orario da tenere in considerazione (ufficialmente chiude alle 17:45, ma meglio affrettarsi). L’ingresso è gratuito.
Per visitare invece la Tomba di San Pietro e la Necropoli (sempre sotto la Basilica) occorre presentare una richiesta scritta, con almeno 15 giorni di anticipo alla Fabbrica di San Pietro, Ufficio Scavi (se vi interessa il numero è 06.69885318, la mail: scavi@fsp.va).
Bene, la visita è terminata, e anche voi potrete dire L’HO PROVATO!
E ora, dopo tante emozioni, un pochino di appetito?
Qualche caloria l’avete già bruciata (specialmente con le rampe per la Cupola!), quindi …
… appuntamento al prossimo post!
Ciao


A post about St. Peter's is perhaps too ambitious? Yes, probably. But we do not want to talk about the many information available in each guide worthy of respect, but only give an idea of path, and suggestions, practical, concrete and useful.
So ... you're in St. Peter's Square, and you're going to the Basilica. Past the police check (such as airport, but very mild) to the left of the basilica there is a sort of office where you can find the wardrobe, which is useful if you have heavy backpacks, and the bathrooms, clean and free.
If you do not need neither of these things after a few steps, before entering you'll find three different "roads": the Cupola, the tombs of the popes, and the entrance to the basilica itself.
We recommend that you start from the Cupola. Among the other after a certain hour is no longer possible to get there (roughly around 17:00 in winter).
With 7 € per person (on foot you pay 5), the lift will take you to an high terrace, with a wonderful view of Rome. Don't you stop, however, and go to the Cupola.
It can be reached only on foot: nothing shocking, but somewhat laborious.
When you come back down, stop by the store of memories on the terrace, and if you do not have a good guide, you can invest € 6.50 to take a colorful little book, full of useful information for the continuation of the visit.
The elevator will take you down, just inside the Basilica.
From there, if you have time, go also to the tombs of the popes, which are just below the Basilica.
Also there's a closing time (officially at 17:45, but you better hurry). Admission is free.
Instead to visit the tomb of St. Peter and the Necropolis (always under the Basilica) you must submit a written request, at least 15 days prior to the Fabbrica di San Pietro, Excavations Office (if you're interested the e-mail: excavations @ fsp.va).
Well, the visit is over, and you too can say I TRIED IT!
And now, after so many emotions, a little hungry?
You've already burned some energy (especially with the ramps to the Dome!), So ...
... See you next post!
Ciao


sabato 22 gennaio 2011

Firenze - Mercato Centrale di San Lorenzo

Il mercato centrale di San Lorenzo è un mercato storico, e non è un modo di dire, tant'è che c'ha la sua bella voce su Wikipedia, da dove scopriamo tra le altre cose che fu inaugurato nel 1874, e che per realizzarlo fu ingaggiato Giuseppe Mengoni, l'architetto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, che si ispirò alle Halles parigine. Con i cenni storici ci fermiamo qui, invitandovi però ad approfondirli proprio su Wikipedia  (http://it.wikipedia.org/wiki/Mercato_Centrale_(Firenze).
Detto questo, lasciamo parlare le immagini, prese in diretta durante la nostra escursione:


Nel secondo filmato vi facciamo scoprire un angolo di questo mercato dove potete ben fermarvi a mangiare. Dimenticate l'haute cuisine, qui siamo nel casareccio puro, ma proprio qui sta la sua bellezza.



Costo? eravamo in 3 ed abbiamo speso 16 euro. Cose buone, molto meglio delle varie pizzette, cheeseburger o kebab nei tanti bar turistici che circondano il mercato. E potete pure prendervi una cartolina ricordo (come ho fatto io quando L'HO PROVATO!).

Per il caffé, se ne avete voglia (eh si, dai!) andate più avanti, al chiosco della signora Stefania. Provate a conversare e troverete una perosna più che cortese. Se volete riservarle una cortesia, promettete di mandarle una cartolina (e poi fatelo però!): la signora le colleziona.


Allora rimane da parlare del parcheggio. E' proprio sotto il mercato, e costa (a gennaio 2011) 2 euro l'ora. Ci si arriva, da...da dove venite voi? Beh, mettiamo caso che arriviate da viale Spartaco Lavagnini (è un vialone facile facile da trovare) direzione verso piazza della Libertà.
Appena prima di un semaforo, girate a destra per via Santa Caterina d'Alessandria. Da lì cercate e seguite le indicazioni (cartello blu P di parcheggio). La prima la trovate sulla vostra destra.

Certo, sarebbe meglio andare a piedi ( o con i mezzi pubblici): Firenze è così bella senza macchina!

Rimarrebbe da parlare del mercato di San Lorenzo, quello all'aperto che circonda tutto l'edificio del mercato, e che è particolare per gli articoli in pelle.

Ma c'è tanto da dire, e tanto da provare, che lo rimandiamo ad un altro post, ok?!?

Ciao!!